Bersani sta a D’alema come Alfano sta a Berlusconi

5 luglio 2011

 

Ma si vuole o no costruire l’alternativa a Berlusconi e alla sua corte? Certamente non con questo PD sempre più diviso e confuso.

Sta a noi organizzarci per creare un’alternativa.Come? Operando nel territorio. Aspettiamo anche vostre proposte.

 Oggi il PD si è astenuto, favorendo la politica degli sprechi, sull’abolizione delle province dopo che parla e sparla dei costi della politica e dell’abolizione dell’ente che più di ogni altro è la pattumiera dei “trombati” e dei fine-carriera.

Inoltre, si è visto chiaramente dalle dichiarazione di Bersani,  che l’attuale legge elettorale, che permette alle segreterie dei partiti e ai vari Bersani-D’alema-Berlusconi ecc di scegliersi i propri yes-men e ai cittadini di non contare niente, non deve essere toccata.

Infine esiste una questione morale anche nella sinistra? Non lo sappiamo ma invitiamo D’alema a non ripresentarsi alle prossime elezioni per quanto è emerso giorni orsono sui giornali. Questo per il bene suo e dell’elettorato che potrebbe dare il voto a uno schieramento che si oppone in termini netti contro questo governo e questo regime-Berlusconiano.

Ma il destino di Berlusconi non è strettamente legato a quello di D’alema? E’ proprio così. Secondo i vari Bersani -d’alema/Berlusconi-Alfano non bisogna cambiare niente né a livello di legge elettorale che permetterebbe a noi cittadini di scegliere, né a livello di architettura istituzionale con l’abolizioni delle province che permetterebbe di eliminare tanta burocrazie e sprechi e la possibilità di accogliere tanti inutili servitori dei partiti.

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Berlusconi: l’uomo che ha fregato un intero paese. Questa è la sintesi della prima parte dell’articolo dell’Economist che ci fa conoscere cosa pensa il mondo del grande e amato statista.

12 giugno 2011

Silvio Berlusconi ha molto per cui ridere. Nei suoi 74 anni ha creato un impero di mezzi di comunicazione che lo ha reso l’uomo più ricco d’Italia. Ha dominato la scena politica dal 1994 ed è attualmente il primo ministro italiano ancora in carica più longevo da Mussolini. E’ sopravvissuto ad un’infinità di previsioni che volevano la sua fine imminente. Tuttavia, a dispetto dei suoi successi personali è stato, ed è,  un disastro come leader di una nazione per tre motivi.

Due dei quali sono ben noti. Il primo è la lurida saga del suo “Bunga Bunga” feste a luci rosse, una delle quali lo ha portato ad uno spettacolo a dir poco non edificante, ossia quello di un Primo Ministro sotto processo a Milano con l’accusa di aver pagato una minorenne per fare sesso. Il cosiddetto processo Rubygate che non ha insudiciato solo l’immagine del Signor Berlusconi ma anche del suo paese. Comunque, per quanto vergognoso sia questo scandalo sessuale il suo impatto sull’attività politica di Berlusconi è stato piuttosto limitato tanto da non venir preso in considerazione neanche dal nostro giornale. Invece, abbiamo notevolmente discusso circa alla sua seconda mancanza: i suoi problemi finanziari. Nel corso degli anni è stato processato più di dodici volte per frode, per falso bilancio e corruzione. I suoi legali rivendicano che non è mai stato condannato, ma è assolutamente falso. In molti casi non si è arrivati ad una sentenza  solo perché sono scaduti i termini processuali e almeno due volte perché lo stesso Signor Berlusconi ha cambiato la legge. E’ proprio questo il motivo per cui il nostro giornale ha sostenuto nell’Aprile del 2001 che fosse totalmente inadatto a guidare l’Italia. Nel corso degli anni non abbiamo visto nessuna ragione per cui cambiare la nostra opinione. E’ però ormai chiaro che né il subdolo sesso né la sua poco chiara storia di imprenditore siano i motivi per cui gli italiani si guardino indietro e lo considerino un insuccesso disastroso, perfino, dannoso. Il suo difetto più grave in assoluto è il terzo: la sua totale indifferenza per la condizione economica del suo paese. Forse a causa delle distrazioni dovute ai suoi impicci legali negli ultimi nove anni  non si è minimamente occupato in qualità di Primo Ministro non solo di porre rimedio alla grave crisi finanziaria dell’Italia ma neanche di riconoscerla. Il risultato è che lascia dietro di sé una nazione in spaventose difficoltà.

Una malattia cronica, non soltanto un acuto.

Questa risoluta conclusione potrebbe sorprendere gli studiosi della crisi dell’euro. Grazie alla ferma politica fiscale del Ministro del Tesoro di Berlusconi, Giulio Tremonti, l’Italia è uscita dalla morsa dei mercati. (….) La malattia economica dell’Italia non è di tipo acuto bensì una malattia cronica che lentamente corrode qualsiasi forma di vitalità. Quando l’economia degli altri paesi Europei indietreggia, quella italiana lo fa di più e quando quella cresce quella italiana cresce di meno. Come ha dimostrato il nostro speciale pubblicato, solo lo Zimbabwe ed Haiti hanno un GDP di crescita più basso di quello italiano nel decennio fino al 2010. (…) La mancanza di crescita significa, a dispetto del signor Tremonti, che il debito pubblico è ancora del 120% del GDP, è il terzo dei paesi più ricchi. A tutto ciò si aggiunge il preoccupante dato del rapido invecchiamento della popolazione italiana.

La bassa media di disoccupazione maschera una serie di nette variazioni. Un quarto della popolazione giovane, in larga parte nel depresso sud, è senza lavoro. Il tasso di partecipazione delle donne nella forza lavoro è del 46%, il più basso nell’Europa occidentale. Un misto di bassa produttività e alte retribuzioni stanno corrodendo la competitività (…).

Il governatore uscente della Banca d’Italia, Mario Draghi, ha parlato chiaro nel suo recente, toccante, discorso d’addio (prima di prendere il comando della Banca Centrale Europea). Ha insistito sul fatto che l’economia ha un disperato bisogno di una grande riforma strutturale. Ha indicato con grande precisione una produttività stagnante e attaccato la politica del governo che “manca di incoraggiare, e spesso ostacolato, lo sviluppo dell’Italia”, come un ritardo nel sistema giudiziario civile, nelle mediocri università, una mancanza di competitività nei servizi pubblici e privati (…).

Tutti questi elementi iniziano ad avere effetto proprio sull’ acclamata qualità della vita in Italia.  Le infrastrutture stanno sempre più degradando. I servizi pubblici sono ridotti. L’ambiente è in sofferenza. Le entrate reali sono stagnanti. I giovani italiani ambiziosi stanno abbandonando il paese in branco, lasciando il potere nella mani di una élite di anziani senza contatti con loro. Pochi Europei disprezzano i loro politici viziati come fanno gli italiani.

Eppur si muove

Quando questo giornale ha denunciato all’inizio il Signor Berlusconi, molti uomini d’affari italiani hanno replicato che solo la sua furba impudenza imprenditoriale avrebbe offerto una qualsiasi possibilità di modernizzare l’economia. Nessuno sostiene questo, ora. Piuttosto portano la scusa che la colpa non è la sua; ma è il loro paese che non è riformabile.

Tuttavia, il concetto che il cambiamento è impossibile non solo è disfattista ma è anche sbagliato. A metà degli anni 90 i governanti italiani disperati per rimanere fuori dall’euro, fecero delle sostanziali riforme. Perfino Mr Berlusconi ha occasionalmente trattato delle misure liberalizzanti: indietro nel 2003 Biagi (…)

E se i successori di Berlusconi fossero tanto negligenti quanto lui? La crisi dell’euro sta obbligando la Grecia, il Portogallo e la Spagna a mettere in campo delle profonde riforme nonostante le proteste della gente. A breve termine tutto questo farà male, ma a lungo termine darà alle economie periferiche una nuova energia.  (…) Un’Italia senza riforme e stagnante, con un debito pubblico fissato oltre il 120% del GDP la porterà ad esporsi ad essere il fanalino di coda nell’euro. Il colpevole? Mr Berlusconi, che senza dubbio starà ancora ridendo.


AAA! PROPOSTA DI COSTRUZIONE DI ABITAZIONE SEMPRE ILLUMINATA NEL CORTILE DI UNA CENTRALE NUCLEARE

9 giugno 2011

Una proposta per tutti questi nuclearisti convinti e lungimiranti.

Per un attimo chiudete gli occhi e immaginate di avere una centrale nucleare a pochi metri dalla vostra casa.

Immaginiamo quanto vi sentirete sereni, rassicurati e felici!
Penserete che non vi succederà mai nulla, che nessuna radiazione vi contaminerà, che nessun terremoto scuoterà le mura possenti della vostra gigantesca vicina e che nessun liquido o gas contaminato vi verrà a farvi visita.

Avrete sempre la casa illuminata.

Penserete che i vostri figli potranno vivere sicuri e che voi avete fatto tutto quanto necessario per dare a loro un futuro brillante e tranquillo e forse scintillante!.

Un’altra domanda alternativa vogliamo porvi: voi che domenica non andrete a votare o votate no! non pensate che adottare tecnologie obsolete e che l’adozioni di programmi e investimenti su tecnologie pulite, rinnovabili e carichi di futuro sia più lungimirante?

E’ vero che stiamo rubando ai nostri figli il futuro non investendo sulla ricerca, l’innovazione e tutto quello che creerà futuro, ma adesso fermiamoci e fermiamo questo tentativo sul nucleare andando a votare.

Ripartiamo con programmi e proposte serie.

Troppi sapientoni e politicanti ci dicono che non possiamo fare a meno del nucleare di terza generazione, allora invitiamo questi signori a edificare una casa dentro una centrale nucleare o nelle immediate vicinanze.

Non lo faranno perché sperano che le centrali vengano costruite vicino alle nostre.


È vero siamo sciacalli: Il Giappone ci insegna che le centrali nucleari sono insicure e generano morte e distruzione nel presente e nel futuro

11 marzo 2011

 

Author: Wanrouter

Nessun scienziato al mondo e che conosca le leggi della fisica e della scienza in genere potrà garantire che le centrali nucleari siano sicure al 100%. Questo è l’unico dato certo: non esiste probabilità assoluta che un incidente nucleare non si verifichi.

Qui per una volta non vogliamo essere “burloni”o  ridere ma, se volete,  fare gli sciacalli.

Le statistiche e le leggi della fisica ci dicono che le centrali nucleari non ci garantiscono che un incidente non possa accadere.

È vero che le precauzioni che vengono prese sono nettamente superiori a quelle di qualsiasi impianto che produce energia (siamo sicuri che questo succederebbe anche in Italia?) ma se succedesse un incidente le conseguenze sarebbero enormemente superiori a qualsiasi altro danno causato da un’altra fonte o impianto.

Vogliamo per una volta essere catastrofici e denunciare il fatto che l’energia nucleare, prodotta con la fissione dell’atomo,  non solo è antieconomica (argomento da salotti televisivi per politici) ma pericolosa per la vita della nostra comunità.

Un esempio? Guardiamo quello che sta succedendo in Giappone.

Un terremoto devastante sta mettendo a rischio la vita di tante persone, non solo per la sua terribile forza distruttrice, ma anche perché alcune centrali nucleari sono state danneggiate e rischiano di far uscire radiazioni dal suo interno.

Ora qui in Italia il governo e il sig B e con lui tanti soloni, anche dell’opposizione con Veronesi in testa,  pensano di basare una politica energetica del futuro sull’energia nucleare di fissioni.

Ma quello che sta succedendo in Giappone non insegna niente? Bisogna far finta di niente e non denunciare il fatto che è una disgrazia per questo paese abbracciare l’energia nucleare?

Qui chi può garantire che non possano accadere incidenti che mettano a rischio la vita di milioni di noi italiani?

Siamo sicuri che non possa accadere un sisma distruttivo come quello del Giappone se non siamo in grado di sapere se domani abbiamo un terremoto? Se non siamo in grado di garantire la corretta realizzazione di un diga (vedi Vajont e Montedoglio) come possiamo garantire quella di un centrale nucleare?

Ora basta. Dobbiamo con forza dire che non possiamo accettare che per interessi di pochi, che magari ottengono benefici dall’acquisto di tecnologie vecchie e datate come quelle del nucleare, dobbiamo adottare una politica energetica basata sul nucleare che non garantisce la vita e l’incolumità di milioni di persone.

Ma esistono energie alternative e la ricerca di fonti rinnovabili sicure. Prendiamo atto, come Italiani quasi rassegnati al berlusconismo che ci sono interessi che ci fanno rabbrividire, ma gli scenari terrificanti del Giappone non ci dicono niente? E se ci dite che siamo sciacalli vi diciamo di contare i milioni di morti per cancro che abbiamo avuto dopo Černobyl’  e quelli che purtroppo avremo nel ricco e avanzato Giappone.


Il Governo di Nottambuli e di coloro che con la bandiera ci si…… tolgono il futuro ai giovani e al paese. Basta con le energie alternative disse uno che sogna di diventare imperatore

5 marzo 2011

 

Autore Ballonboy101

Finalmente il governo ha trovato la soluzione per la disoccupazione e per facilitare il fallimento di un comparto trainante. In un periodo di crisi economica e, diciamola pure sistemica, si erano concentrate energie, intelligenze e investimenti nelle energie alternative dal fotovoltaico all’eolico. La comunità europea aveva individuato degli obiettivi e ogni singolo paese, per quota parte, doveva contribuire al raggiungimento dell’obiettivo generale. La Germania, per esempio, ha indirizzato i propri sforzi in questo settore delle energie alternative creando occupazione, ricerca e, soprattutto, limitando il proprio fabbisogno energetico dall’esterno. E l’Italia? Niente paura. Qui sebbene il nostro illuminato sig B e i suoi , scusate, sue cortigiane, possa contare in amici di tutto rispetto come Russia e Libia che forniscono gas, ha dovuto emettere leggi incentivanti per lo sviluppo di energie alternative. Tutto sembrava filare liscio. Si sono create posti lavoro (si parla di 200.000) in un momento drammatico per l’occupazione, si è messa in moto la ricerca e il genio italico per la creazione di soluzioni innovativi e si è creato quello che il governo non si aspettava: sviluppo del settore delle energie alternative. Ecco allora la geniale risposta del governo. Togliamo ai giovani anche quel poco che si era dato dopo aver tolto i finanziamenti per la ricerca e l’innovazione, alle aziende produttrici di pannelli e componenti la possibilità di competere e vendere, alle aziende installatrici la possibilità di fare il loro mestiere ecc e facciamo un decreto legge che blocchi anche quel poco di speranza e di ricchezza prodotta. Anzi, per dimostrare di essere cinici fino in fondo e per chi non vuole veramente credere che i nostri hanno una faccia veramente feroce, si è cercato con un decreto legislativo, di dare un segnale ai mercati e agli investitori dicendo che fra due mesi si saprà quali sono le tariffe incentivanti, cioè quanto verrà percepito da chi investe, e dall’altro, per fugare ogni dubbio che si faceva sul serio per demolire il settore del rinnovabile, in un settore a caso per es settore dell’eolico, si taglia del 22% quanto già assegnato come contributo per lo sviluppo delle energie alternative. Inoltre per costruire impianti su terreno si dovrà avere solo il 10% della superficie adibita ad impianto ed essere agricoltori. Così, ha pensato il governo e i suoi illuminati ministri, voglio vedere qual è quel contadino che ha dai dieci ai trenta ettari di terreno e vorrà investire fino a tre milioni di euro per costruire un impianto fotovoltaico con l’incertezza delle tariffe. Perfetto. Nessuno lo farà. Ragionamento perfetto. Non si è tralasciato nulla. Il colpo è riuscito. Nessuno proverà a sviluppare impianti per le energie alternative. Si costruiranno centrali nucleari di terza generazione, cioè con tecnologia che nessuno in Europa e nel mondo ormai costruisce ma che qualche giullare nottambulo vorrà acquistare non certo gratuitamente. Si continuerà a consumare gas da quell’affidabilissimo sig russo, amico di B. e compagno di tante notti insonni. Ora se non l’avete capito quel poco di ricerca morirà e con lei le aziende del settore e l’intero comparto. E gli italiani? Ormai le peggio nefandezze come queste vengono sbandierate, attraverso le bocche di fuoco delle televisioni a reti unificate e portavoci del padrone B, come rilancio delle energie alternative. E la lega? Ma che gli importa delle scorie radiattive e del futuro? Tanto per le scorie radioattive ci saranno i paesi africani che diventeranno pattumiere. Inoltre ci siamo dimenticati che occorre trovare i soldi per le quote latte cioè per quei signori (pochissimi) che dovranno pagare le multe alla comunità europea perché hanno fatto i furbi? I soldi risparmiati per il futuro e i giovani verranno dati a questi furbi priviligiati. Presidente, ci raccomandiamo, non firmare il decreto fatto da questi personaggi che dicono di non festeggiare i 150 anni dell’unità d’Italia e che con la bandiera si…..Per il rispetto che abbiamo di questo paese e delle sue istituzioni non riportiamo quello che hanno detto questi ministri del governo del sig B. Ti chiediamo di non essere garante del futuro del paese e delle nuove generazioni.


Il cavaliere fonda un ordine monastico di vergini

27 febbraio 2011

 

Un fotomontaggio comunista

Ci risiamo. Il Cavaliere è ancora sotto assedio dei mass media.

Adesso lo accusano perchè era amico di Gheddafi.

Addirittura i mezzi di comunicazione raccontano che ha accolto quel dittatore sanguinario e che spara sulla sua gente, con gli onori che si riservano a un grande leader mondiale.

Dicono che gli ha fatto mettere una tenda da beduino nel cuore di Roma e che lo ha osannato baciandogli la mano come fa un suddito al suo capo supremo.

Roba da matti quello che stanno dicendo del cavaliere.

Ma la cosa più incredibile è quello che i mezzi di comunicazione, che sono per la maggior parte di proprietà di noti avversari che odiano lui e la democrazia, stanno diffondendo sulla sua vita privata.

Dicono che abbia organizzato festini, scusate orge, con ragazze a pagamento. Dicono, addirittura, che alcune di queste erano minorenni.

Ma come si fa a dire tutto questo di un uomo che ha fatto della morale e della coerenza la sua bandiera e il suo motivo di vita?

Questi mezzi di comunicazione stanno scambiando quello che viene chiamato dallo stesso sig B “bunga bunga” con delle orge.

Infatti questo bunga bunga non è   altro che un rito iniziatico di ragazze giovani che promettono allo stesso B di rimanere vergini a vita.

Anche la chiesa si sta interessando a questo nuovo ordine monastico e sta iniziando, anche se in vita, una causa di beatificazione a B. per comportamenti morigerati e vita santa e dedicata agli altri, soprattutto se ricchi.

La stessa chiesa, modificando la sua dottrina e rileggendo con attenzione il messaggio del suo fondatore, non solo sta togliendo dal Vangelo tutte quelle frasi che fanno riferimento alla povertà e agli scandali nei confronti dei Fanciulli, ma sta pubblicando una versione aggiornata dei testi sacri nel quale si fa una distinzione tra la morale per i ricchi e quella per i meno abbienti.

Tutto naturalmente pagato dal beneffattore, sig. B., che ha fatto una grande elargizione anche per le scuole private della chiesa..

Comunque sembra che lo stesso B abbia avuto un messaggio dall’Alto, in cui il Supremo con tono serio gli ha detto: quando verrai da me ti farò vedere chi comanda veramente.


Il Milan in vendita: il premier deve fare cassa

18 febbraio 2011

 

Author Milan ac

Era nell’aria da un po’ di tempo. Il sig B., dopo i successi sbandierati ad Arcore con le sue prestazioni sessuali  e i complimenti dell’ambasciatore Fogli e pubblicati da Wikileaks (“Berlusconi è incline alle gaffe ed è un po’ clown”), si appresta a completare la sua opera di demolizione dell’ Italia e degli italiani.

Prima di tutto B. deve continuare con i suoi enormi mezzi di lavaggio dei cervelli a far sentire i poveri come dei miliardari, i disoccupati dei fortunati perché possono andare a spasso e tenere la linea, i giovani senza speranza di futuro fortunati perché non hanno le preoccupazioni…di cercare il lavoro, le donne tutte come delle escort (scusate mignotte) così possono soddisfare le voglie degli uomini senza preoccuparsi di valori morali che producono tanta fatica di osservanza.

E l’opera dovrà continuare  nello sfasciare il paese soddisfacendo così le vere intenzioni della   Lega che finalmente ha tolto la maschera sull’unità d’Italia, distruggere la Magistratura che fa indagini improprie, continuare a sfasciare la scuola e incoraggiare i nostri talenti ad andare a far ricerca all’estero.

Inoltre per far passare il messaggio che i soli valori sono i soldi e il godere, occorre continuare a distruggere ogni etica morale pubblica e privata che alcuni facinorosi continuano ancora a sbandierare.

Per fare questo occorre avere una maggioranza numerica non risicata.

Come si fa se non si hanno i numeri? Facile.

Si comprano i deputati e senatore che come noto hanno un prezzo e delle richieste da soddisfare.

Per questo occorrono tanti soldi che si possono trovare con un’azione importante come quella di mettere sul mercato e vendere la società Milan.

Gli acquirenti già sono noti da tempo come il colonnello Gheddafi o i soldi russi di Putin.

I tifosi sicuramente saranno un po’ perplessi e gli italiani nemmeno avranno modo di commentare.

Questa sarà una delle tante delle notizie pericolose per l’ordine pubblico che gli organi di informazione privati  e pubblici/privati  non daranno.