L’omino di Arcore ormai parla alle parti basse delle masse (sembra il Rocco di Zelig)

 

Che misure sta indicando?

Mister B. ostenta sicurezza e disinvoltura in ogni occasione: racconta barzellette come neanche Pippo Franco, snocciola volgarità gratuite (ormai parla alle parti basse delle masse), millanta accordi che nessuno ha firmato, arruola deputati di ogni tendenza promettendo ministeri e sottosegretariati, redarguisce gli ex-aennini che si lasciano trascinare dall’ira, dalla foga, dalle piccole vendette romane, incassa le pacche sulle spalle di leghisti che non sanno bene come tenere a freno la base e si sforza di ridere mostrando una dotazione dentaria da miliardario. I problemi si sommano: ogni tentativo di far passare prescrizioni brevi e riforme della giustizia ad personam viene sviscerato, ogni promessa viene smentita il giorno dopo, la ricostruzione aquilana è stata portata a termine ad uso e consumo di Forum, tranne essere smentito clamorosamente dagli aquilani e dai medesimi attori. Promette il Nobel a Lampedusa, un casinò o casino, un ponte che colleghi l’isola con la Sicilia, l’iscrizione della squadra di calcio al campionato di serie A e li onora della sua presenza. Nel frattempo l’Italia insorge contro i campi per immigrati, i governatori leghisti gli lanciano addosso una serie inequivocabile di niet accompagnati da un’eloquente gestualità. Intanto rilancia la quota 330 (il duce di Predappio si limitava all’ossessione della quota 90), millanta accordi internazionali tipo barzellezza c’era una volta un francese, un tedesco, un inglese e un americano… e l’italiano? Bunga bunga paisà! E giù risate da matti. Le gazzette riportano dati sull’evasione che è arrivata al 38% con punte al Sud del 66% e per tutta risposta viene riproposta una nuova versione di un barzelletta sulle donne che vorrebbero o sono andate a letto con Berlusconi. E giù risate da matti. L’altro B (l’hop positore) sta dando la linea all’alternativa inanellando chicche da festa dell’Unità e iperboli degne di Crozza. L’altro, quello dei casinò senza accenti, corteggia Montezemolo: ci manca proprio un uomo della Fiat!

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One Response to L’omino di Arcore ormai parla alle parti basse delle masse (sembra il Rocco di Zelig)

  1. notizie ha detto:

    Una bella fotografia dell’attuale situazione politica italiana… che sfacelo!

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