In Italia abbiamo già due centrali che nessuno conosce. Ne possiamo creare altre 15

Che bisogna ripensare al nostro sviluppo è una nostra priorità. Questo per il futuro nostro e dei nostri figli.

Purtroppo i nostri governanti e questa classe politica in genere non riesce ad avere pensieri seri e lungimiranti e programmare uno sviluppo  e un futuro a questo paese e ai suoi abitanti.

Non vogliamo utilizzare luoghi comuni ma non possiamo sottrarci da pensieri come quelli che questa casta pensa solo ai propri interessi diretti e ai propri privilegi e non al bene di tutti.

Ora il conservatorismo e la pigrizia mentale dei nostri ancora pensa che il fabbisogno energetico possa essere dato e garantito dalle solite fonti quali petrolio, gas e nucleare.

Il petrolio si trova nei giacimenti dei paesi arabi che sono governati da dittatori o monarchie che i sudditi stanno, per fortuna, rovesciando con grande sacrificio e sofferenza.

Le risorse stanno per finire come questi dittatori.

Il gas ci viene fornito dalla Russia e anche qui è meglio di non parlare del regime e della instabilità di quel paese.

Finora la politica energetica di B. si è retta con le tende da beduino e  le amazzoni di Gheddafi e le cene ad Arcore o in Sardegna con Putin. Ma siamo sicuri che non ci sono (o c’erano) gli interessi privati dietro a queste amicizie?

Ecco poi che i nostri illuminati governanti trovano e scoprono  nel nucleare la fonte in grado di assicurarci un’ indipendenza energetica.

Ma per costruire centrali energetiche occorre, non solo spendere tantissimi soldi che se fossero spesi bene sarebbe sopportato da noi cittadini/sudditi, ma importare una tecnologia vecchia e abbandonata da altri paese come USA e Francia ed esporre il nostro paese a rischi disastrosi come quelli giapponesi.

Come dicevamo,  chi è in grado di assicurarci la sicurezza totale (al 100%) delle centrali nucleari o rischi zero? Siccome un incidente non può essere escluso dalla scienza e dalla statistica, non possono essere esclusi nemmeno danni e  disastri  irreversibili.

Allora quali soluzioni?

C’è una soluzione e una idea nuova e antica: creare e sviluppare una politica energetica intorno alla fonte energetica inesauribile come quella del sole.

Questo sia se parliamo di centrali solari come quella che aveva ideato il prof Giovanni Francia a Sant’Ilario o come quelle ideate da Rubbia o utilizzando il fotovoltaico.

Per le centrali solari non possiamo dimenticare le intuizioni di questo pioniere e genio italiano negli anni ’70 che ideò e mise a punto un sistema di utilizzo del sole e che ora questa idea sta permettendo di creare una mega centrale solare negli USA.

Naturalmente i nostri illuminati governanti hanno abbandonato l’idea e l’unica centrale costruita è abbandonata tra roghi e erbacce.

Per il fotovoltaico si sono prodotte leggi e dati incentivi senza criteri e programmazioni e ora si sta cercando di scoraggiare gli investitori al fine di distruggere le energie rinnovabili a favore del nucleare.

Ma se noi pensiamo che già oggi il comparto del fotovoltaico garantisce in Italia circa 7.500 megawatt di energia l’equivalente da quella prodotta da circa tre centrali nucleari, come non considerare questa fonte in modo serio come stanno facendo i tedeschi?

Questi si sono dati l’obiettivo di arrivare a produrre  50.000 megawatt entro il 2020. Questa è la potenza che potrebbe essere prodotta da 20 centrali nucleari.

In sintesi la Germania coprirà,  entro il 2020, l’80% del proprio fabbisogno energetico da fonti rinnovabili.

Ma i tedeschi hanno dato certezza ai mercati disegnando una curva di incentivi seria e non improvvisata, creato posti di lavoro sia nei comparti delle costruzioni ma anche in quelli della ricerca e programmato un futuro energetico basato su certezze e fonti inesauribili.

Senza contare che il costo per produrre l’energia da fonti rinnovabili dovrebbe nel tempo diminuire con la ricerca di pannelli di nuova generazione (biotecnologie, nanotecnologie ecc) e aumentandone il rendimento.

Queste idee dovrebbero dare vita a programmi seri anche in Italia perchè permetterebbero al nostro paese di creare occupazione e di affrancarci da fonti tradizionali.

La fortuna della Germania è che non hanno una classe politica come la nostra e una corruzione ai limiti di guardia. Ma non hanno nemmeno il sole che abbiamo noi.

Parafrasando Cicerone a proposito di Catilina come noi potremmo dire della nostra classe politica incominciando da B: Quo usque tandem abuteris patientia nostra?   quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?(…) Fino a quando abuserai della nostra pazienza? A quali estremi oserà spingersi il tuo sfrenato ardire?(…)

Fino a quando non avremo un’opposizione capace di creare un’alternativa seria a B e tutti noi non ci adopereremo per mandare a casa questa gente e non rinnoveremo la classe politica della maggioranza e dell’opposizione?

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