Ancora malignità di Fini contro Berlusconi. Come può solo pensare che Berlusconi usi il potere finanziario per convincere i tormentati parlamentari del Fli?

“Per l’ennesima volta leggiamo con sconcerto giudizi e insinuazioni sulla libera determinazione di membri del parlamento che il presidente della camera non dovrebbe permettersi per alcuna ragione” dice Gaetano Quagliariello, stando al sito di Repubblica. Le parole indignate dell’ex-vice segretario nazionale del Partito Radicale sono a commento dell’uscita di Gianfranco Fini che sul Secolo d’Italia avanza l’ipotesi che il fuggifuggi dal Fli possa essere provocato dalle “tante armi seduttive di cui gode chi governa e dispone di un potere mediatico e finanziario che è prudente non avversare direttamente”.

Bisogna stigmatizzare le parole di Fini: come si permette di insinuare queste cose? Crede forse che una persona dello spessore morale di Berlusconi possa utilizzare tali bassezze? Ma lo sa chi è Berlusconi? È quell’omino che avrà avuto alle dipendenze un mafioso-eroe come Mangano, sarà stato anche l’utilizzatore finale di una o più fordescort, avrà anche organizzato festicciole allegre nelle sue dimore, ma mai, sottolineiamo mai si è permesso di incentivare e incoraggiare il passaggio di un deputato da uno schieramento all’altro dietro un corrispettivo in denaro o in altri benefit. Sappiamo – a quel che si legge dalle intercettazioni – che Berlusconi è molto generoso con chi ha bisogno (basti pensare alle ragazze povere che ha salvato da destini elargendo svariate migliaia di euro) ma non ha mai abusato della sua posizione economica per alterare alcunché. E chi lo afferma è un qualunquista con tendenze bolsceviche e venature di invidia congenita accompagnata ad una stitichezza cronica. E, per dirla in latino, stercorem pro cerebro habet.

Fini non vuol prendere atto che chi si allontana da lui lo fa perché tormentato nella coscienza, perché vuole responsabilmente dare un governo serio all’Italia, guidato da persone trasparenti ed eticamente inattaccabili, perché vogliono essere guidati da un uomo che ha sacri i valori della famiglia, della legge e della morale.

Del resto, lo stesso Paolo Guzzanti, a cui si deve il conio del temine mignottocrazia (letteralmente potere delle figlie di madre ignote, o più delicatamente, potere delle escort cabriolet ford) dichiara di volere entrare a far parte del gruppo dei Responsabili (di cosa?) e lo fa dalle pagine del suo blog: “Primo obiettivo, evitare le elezioni anticipate in assenza di un anti-Berlusconi in grado di vincere per la rivoluzione liberale di cui ha bisogno il Paese. Non faccio sconti a nessuno, meno che mai al presidente del Consiglio e confermo tutto, anzi rincaro la dose su mignottocrazia, putinismo, devastazione della democrazia parlamentare, schifo per la legge elettorale che deve essere cambiata”.

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