Care opposizioni, basta timidezze e sotterfugi, dimettetevi da parlamentari e andiamo subito al voto

 

Photographer: Richardfabi

Il processo Cavaliere de noantri inizierà il 6 aprile. Le imputazioni sono concussione e prostituzione minorile. La Quarta sezione penale è composta da tre donne: Giulia Turri, Carmen D’Elia e Orsola De Cristofaro. L’entourage del Primo Ministro cerca di fare cerchio e respingere tutti gli attacchi che arrivano dalla politica italiana, dalla stampa nazionale ed internazionale. I soliti mantra che hanno accompagnato queste settimane risuonano dagli schermi televisivi, risaltano sulle pagine dei quotidiani amici e filogovernativi (“È in gioco la sovranità del Parlamento”, “È giustizia ad orologeria”, “L’attacco della magistratura”, “Vogliono far fuori il Cavaliere”, “È o no persecuzione giudiziaria?”, “Attacco alla sovranità popolare”, “L’accanimento non indebolirà il governo”, “Berlusconi ha la fiducia del Parlamento”, “Uso politico della Giustizia”, ecc ecc). Nulla di nuovo sotto il sole sembra dunque profilarsi. L’opposizione con la timidezza degli spaventati chiede le dimissioni, qualcuno a bassa voce azzarda la parola “Voto”. Ma subito, dall’aggrottamento delle sopracciglia, si capisce che era una battuta. È il solito stucchevole teatrino che accompagna la politica (possiamo ancora chiamarla così?) italiana (possiamo ancora usarlo l’aggettivo?), con trovate furbette: Bersani che propone alla Lega di fare il federalismo insieme. Bersani, ci dica, non era una legge inaccettabile quella sul federalismo fiscale? Se la promuovete insieme con Bossi diventa un imprescindibile atto legislativo? Siamo seri, per favore! Serve per fare politica avere il coraggio di prendere decisioni vere e smetterla con la logica del tiriamo a campare. Serve in questo momento un atto di orgoglio di tutti coloro che ritengono che Berlusconi non possa più rappresentare il paese né in patria né all’estero. Bersani, Di Pietro, Casini, Fini fate vedere che la vostra indignazione non è solo di facciata. Dimettetevi da parlamentari, lasciatelo solo con i suoi seguaci. Dimostrate al paese che siete davvero un’alternativa a Berlusconi e alla Lega e non solo un gruppo composito che si sfoltisce ad ogni votazione parlamentare e si strema nel chiedere dimissioni che non verranno mai. Molti sussurrano: “Vedrete che sarà Bossi a staccare la spina” come se non sapessero che Bossi finché vede salire i consensi nei sondaggi se ne guarda bene dallo staccare alcunché. Più consensi perde il Cavaliere, più ne acquista l’uomo della Lega.

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