100.000 tra escort e gigolò per il bene del paese.

 

Un'attivista del nuovo Partito (foto di Charles Johnson)

Nel marasma politico-istituzionale di questi giorni, lontano dai riflettori dei chiassosi talk-show televisivi, sta nascendo un nuovo soggetto politico: un partito moderno che supera destra, sinistra e centro e attraversa e interessa tutti gli strati della popolazione italiana. Il nome del candidato Primo Ministro è per ora top secret; si sa solo che è un bell’uomo, intelligente, miliardario che ama circondarsi di belle fanciulle ma che bipartisanamente accoglie ragazzi aitanti e smaliziati.

Qualcosa si è saputo sulle strategie elettorali del nuovo soggetto politico. Avrebbe già reclutato 50.000 escort, altrettanti gigolò ed un migliaio di trans. La strategia è quella del porta a porta dopo un contatto indagine telefonico. Una voce suadente e dal tono scientifico chiederà agli utenti di poter fare qualche domanda sui costumi sessuali per una seria ricerca di natura medico-antropologica, naturalmente il tutto nel rispetto della privacy ecc ecc. Dopo un paio di giorni verranno inviati/e a casa dell’utente, a seconda di come avrà risposto al sondaggio, uno/a propagandista del nuovo Partito, istruito a soddisfare tutti i desideri del potenziale elettore. Naturalmente per i quartieri bassi sono previsti marchettari, trans e prostitute di strada mentre per il ceto medio alto sono previsti/e professionisti/e di prima fascia. Questo naturalmente nel rispetto delle normative presenti, infatti non ci sarà nessun adescamento per strada.

Per le convention sono previsti riti di gruppo come il “n’do cojo cojo”, il “ciupa-ciupa”, il “ciuf ciuf”, il “vengo anch’io! No, tu no”, la triangolazione, l’ “indovini ragioniere dove ho messo le mutande” ed altri allo studio di una equipe di sociologi e geriatri.

I costi della campagna elettorale non saranno altissimi: le escort verranno pagate in media 1000 euro al giorno e dovrebbero quotidianamente convincere 500.000 elettori. I gigolò e i trans riceveranno anch’essi i 1000 euro ma si limiterebbero a circa 200.000 elettori al giorno. Complessivamente 700.000 voti al giorno per 30 giorni farebbero qualcosa come 21.000.000 di voti. Tre miliardi di euro per creare un partito da maggioranza assoluta che dà una vera boccata d’ossigeno all’economia e crea subito 100.000 posti di lavoro e porta piacere e divertimento al paese, anche alle fasce più disagiate.

Chi sia il miliardario disposto a spendere tanto per liberarci da Berlusconi non è ancora noto.

Sappiamo solo che è finita la stagione del bunga bunga, si annuncia ora quella del n’do cojo cojo e del ciupa-ciupa.

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