Non dimentichiamo i grandi meriti di Berlusconi

 

Hyaenidae

Come spesso succede quando un leader cade in disgrazia (molto dopo che c’è caduto il suo popolo), tutti giocano a chi può gettare più fango sulla sua figura e sul suo operato. La situazione si sta ripetendo con Berlusconi. Ancora una volta – la storia non è maestra di niente – si disconoscono i grandi meriti di questo grande statista e uomo politico, la sua straordinaria parabola esistenziale, imprenditoriale e soprattutto politica. Noi vogliamo qui ricordarne i meriti e tributargli il giusto plauso in questi giorni tristi. Ecco i suoi grandi meriti che lo collocheranno tra gli scranni dei grandi della storia italica e mondiale:

1)      Ha sdoganato i fascisti

2)      Ha proposto e imposto la mignottocrazia come alternativa alla democrazia rappresentativa (il termine “mignottocrazia” è di Guzzanti, Paolo non Sabina o Corrado)

3)      Ha elevato la bestemmia – dopo che per secoli era stata ingiustamente emarginata da filosofi e pensatori – a libera espressione del pensiero umano. Anche emerite fonti vaticane sono arrivate a contestualizzarla e a depeccatizzarla.

4)      Ha reintrodotto il giuramento sulla testa dei propri figli.

5)      Ha iniziato un nuovo corso della misericordia umana, tutto incentrato sulla beneficienza a favore di ragazze giovani, carine, un po’ zoccolette e pronte a tutto.

6)      Ha pubblicamente riconosciuto l’eroismo di personaggi mafiosi come Mangano.

7)      Ha fatto ministri poeti come Sandro Bondi (non solo Pompei ma anche la poesia se la passa molto male).

8)      Ha applicato alla lettera il messaggio del Belli: “io so’ io e voi nun sete un cazzo”

9)      Ha sostituito alla stomachevole solidarietà il concetto filosofico del “bunga bunga”

10)  Ha insegnato agli italiani come non si mantiene la parola giurando di averlo fatto.

11)  Ha insegnato a diffidare degli operai.

12)  Ha portato al governo individui che con la bandiera nazionale intendevano nettarsi il deretano.

13)  Ha insegnato agli italiani che lui è al di sopra della legge, perché troppo ricco, troppo bello, troppo intelligente.

14)  Ha insegnato come la legge può essere piegata agli interessi superiori.

15)  Ha insegnato a delegittimare tutti coloro che lo contraddicono.

16)  Ha trasformato l’informazione in propaganda.

17)  Ha fatto credere che per migliorare la scuola e l’università bisognava togliere al pubblico per dare al privato.

18)  Ha insegnato che la donna, quando è donna, va con lui.

19)  Ha sdoganato le orge, ridato onore ai puttanieri, ai lenoni e ai lestofanti.

20)  Ha mostrato al pianeta le grandi qualità del made in Italy (corna, abbronzato, kapò, cucù ecc)

21)   Ha dato dei coglioni a mezza Italia.

 

L’elenco sarebbe ancora lungo, ma non vorrei passare per buonista.

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4 Responses to Non dimentichiamo i grandi meriti di Berlusconi

  1. Splitting Stone ha detto:

    E dopo tutto questo andrà nel paradiso dei nababbi, ahimè.

  2. pocavista ha detto:

    Bello l’elenco. Aggiungerei solo che S.B. ha dimostrato in modo inequivocabile che tutti coloro che non sono d’accordo con lui sono solo dei biechi “comunisti”. Grazie a lui abbiamo scoperto che anche Montanelli, Di Pietro, Travaglio, Borsellino, il Financial Times, l’Economist – propugnatori di una cultura di destra – sono dei criptocomunisti. Mentre l’ex- colonnello del KGB, Putin, è invece “un dono di Dio”. E pensare che i giornalisti russi non se ne sono ancora accorti.

  3. Francesco ha detto:

    Di Pietro, Travaglio, il Financial Times, l’Economist sono ben altro; sono apannaggio del potere bancario internazionale che complotta per controllare i governi e le politiche internazionali per favorirsi. Financial Times di proprieta’ di Pearson PLC (Lazard Brothers Bankers) in societa’ con l’Economist (di proprieta’ dei Rothschilds, banchieri) hanno sicuramente piacere di vedere la caduta del pur italianissimo e borghese Berlusconi. Purtroppo B. non e’ un santo e i suoi detrattori non vedono il cupo futuro senza di lui (senza alternative capaci e patriotiche…non quei quattro venduti, di Fini, Bersani, DiPietro e Napolitano).

    • risibilmostra ha detto:

      Berlusconi non vuole lasciare perchè ha a cuore il bene comune? L’ha dimostrato sempre in questa legislatura? Ora il suo interesse primario sono le sorti del paese e non quelli del suo impero economico e finanziario fatto con tanti sacrifici? Come puoi non comprendere che ci sta mandando in fallimento come paese? Dai apri gli occhi e …compra un pò di titoli di stati perchè altrimenti veniamo comandati dai cinesi!

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